Piccole comunicazioni di servizio...

Posted by Miss Cici on giovedì 22 luglio 2010. Filed under: , , ,
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Buongiorno a tutti!

Quest'oggi ho un paio di comunicazioni di servizio per voi.

La prima è che ieri il blog di Miss Cici ha compiuto il suo primo anno di vita!

Poco più di un anno fa ho scoperto il mondo dei blogs.
The Cherry Blossom Girl, Le blog de la méchante, Pandora...
Ogni giorno andavo a sbirciare in cerca di nuovi post e nuovi outfits. Mi piacevano sbirciare nei loro mondi color pastello, nei loro armadi colmi e nelle loro giornate parigine.

E così, un po' per passare il tempo e un po' per permettere ai miei amici lontani di avere una finestra sulla mia quotidianeità, ho aperto anche io un blog.
Si è rivelata una decisione più saggia di quel che pensassi.
Innanzittutto, e inaspettatamente, il blog mi ha fatto conoscere persone nuove.
Grazie a lui oggi ho una nuova amica, Cécile. E questa è una delle cose più belle che mi sia successa nell'ultimo anno.
Grazie a lui ho scoperto tantissimi altri mondi, perché l'universo delle bloggers è molto più ampio di quel che pensassi. Così ho conosciuto tanti modi diversi di vivere, pensare, divertirsi. E, ovviamente, vestirsi.
Mi si sono aperte tante finestra attraverso cui guardare. E oggi la mia visuale è molto più ampia di quella di un anno fa.
Avere un blog da aggiornare quotidianamente, o quasi, ti fa essere più attenta, sempre con le antennine tese, in cerca di qualcosa di bello, di interessante, di divertente, di ispirazionale. E impari che questo qualcosa può essere ovunque. Tra le pagine delle riviste, in un sito internet, in televisione o al cinema, lungo la strada che percorri tutti i giorni per andare a lavoro e tra le pareti di casa tua.
Diventi più curiosa, più percettiva.
Perché hai voglia di qualcosa di cui parlare, qualcosa che possa interessare te e chi legge ciò che scrivi.
Io spero di esserci riuscita in quest'anno che ho trascorso tra queste pagine virtuali.
L'impegno ce l'ho messo e il divertimento anche!
Spero di ritrovarvi tutti qui anche il prossimo anno!
Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito, mi seguono e mi seguiranno!


34/52   birthday girl

E ora veniamo al motivo per cui "festeggio" in ritardo il primo compleanno di Miss Cici.
Tra poche ore la sottoscritta andrà in vacanza!
Ho trascorso gli ultimi giorni alle prese con lavatrici, liste di cose da mettere in valigia e una marea di lavoro da terminare prima di chiudere i battenti.
Questa sera atterrerò a Palermo dove domani si sposerà la mia adoratissima amica S!
E Miss Cici è la sua emozionatissima testimone!
Qualche giorno a Palermo, e poi finalmente casa... Finalmente mamma, papà, famiglia, amici. E poi...
Poi Miss Cici volerà a New York!
Chiaramente non sparirò dai paraggi. Continuerò ad aggiornare il blog e vi riempirò di foto delle vacanze, solo con meno costanza.
E voi cosa farete di bello?

Buone vacanze a tutti!

Luggage

Serge Gainsbourg - Couleur café

Posted by Miss Cici on giovedì 15 luglio 2010. Filed under:
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Solo per dirvi che ieri sera sono stata, insieme a Cécile, al concerto di Charlotte Gainsbourg.
Bellissimo.
E si è chiuso con la canzone, di Serge, mitico padre di Charlotte, di cui vi mostro il video.
Nei prossimi giorni, parleremo meglio di lei, del concerto, vi mostrerò le foto che ho fatto...

Stay tuned!

Cosa piace fare ad Amélie

Posted by Miss Cici on martedì 13 luglio 2010. Filed under: ,
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La scena preferita di uno dei miei film preferiti.

Il libro del mese: Giugno

Posted by Miss Cici on venerdì 2 luglio 2010. Filed under:
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Why are books always better than movies?

Dopo lungo silenzio, torno a scrivere da queste parti per la mensile recensione dei libri letti negli ultimi 30 giorni.

"Il Manuale del giovane Scrittore Creativo" di Bianca Pitzorno
Iniziamo con questo piccolo libricino acquistato per due precise ragioni: il titolo e la sua scrittrice.
Un libro indirizzato ai "Giovani Scrittori Creativi" non poteva sfuggire ad una persona che come me si vanta di avere velleità di scrittrice, sebbene poi io mi limiti a scrivere solo questo piccolo blog, un paio di e-mail agli amici lontani e molte, troppe, e-mail di lavoro. Mi son detta, però, che forse avrei trovato proprio tra queste poche pagine la chiave che aperto quel mondo che fantastico di avere dentro e che un giorno mi piacerebbe trasferire su dei fogli di carta. O più probabilmente avrei trovato un paio di ottimi consigli che un giorno, si spera non troppo lontano, avrei potuto mettere in pratica.
La seconda ragione per cui ho comprato il libro è, come dicevo, Bianca Pitzorno, una delle scrittrici che più ho amato durante la mia infanzia. Molti dei suoi libri sono ancora gelosamente conservati nella libreria della casa dei miei genitori, e sono tra i libri che meglio ricordo, nonostante siano passati tanti anni dall'ultima volta in cui sono stati letti.
Non è stata, dunque, una sorpresa che il libro fosse dedicato ad aspiranti attori giovani, molto giovani. Molto più giovani di me. Dei bambini, insomma.
Poco male, io sono una grande fan dei libri destinati al giovane pubblico. Trovo che di tanto in tanto farebbe bene ai "Grandi" leggerne qualcuno. Per ritrovare un pò di freschezza e leggerezza, per ricordare una persona lontana che forse abbiamo dimenticato, ma non è mai andata via: noi stessi bambini.
E pensare che ci sono ancora bambini che desiderano diventare degli scrittori, che amano i libri, leggerli e scriverli, mi rincuora. Troppo spesso si sente parlare di bambini-automi ipnotizzati per ore davanti alla tv o ai videogiochi, incapaci di giocare, che restano piccoli per troppo poco tempo, o non hanno la possibilità di esserlo mai.
E' bello pensare che le cose non sono ancora così disastrose.
Per me è sempre bello sapere che i libri sono ancora importanti per qualcuno.

"La fine del mondo ed il paese delle meraviglie" di Haruki Murakami
Vi ho già parlato del mio conflittuale rapporto con questo scrittore. Bè, con i libri di questo scrittore.
Il nostro primo incontro fu disastroso. Il suo libro "Tokyo blues - Norwegian wood", che mi avevano assicurato essere un capolavoro, mi annoiò terribilmente. "La ragazza dello sputnik", letto a Marzo, mi ha incantato.
E così si era giunti a un pareggio. Era necessario un terzo libro per capire se io odiavo Haruki Murakami, o era diventato uno dei miei scrittori preferiti.
Così ho comprato "La fine del mondo ed il paese delle meraviglie".
Ebbene, Murakami è entrato prepotentemente nell'elenco dei miei scrittori preferiti. Il protagonista di quest'ultimo libro, seguendo l'invito di un vecchietto stravagante, canuto come un Bianconiglio, si ritrova a precipitare nel mondo sotterraneo che vive sotto il cemento della Tokyo degli anni '90. Una ragazza che ama il rosa lo guida agile, nonostante la sua mole, tra i pericoli ed i misteri di questa realtà parallela. Tra Invisibili, unicorni e ragazze dagli stomaci enormi che possono mangiare fino a scoppiare, senza mai ingrassare.
Nel frattempo, in un'altra dimensione, un giovane "Lettore dei sogni" ha perso la sua ombra, e rischia di perdere anche il suo cuore, proprio come tutti gli altri abitanti del posto chiamato "la fine del mondo". Luogo da cui cercherà di fuggire, per tornare là dove le persone hanno sentimenti, amano ed odiano.
Lo so, sembra che io stia deliderando.
Più che altro vi sto raccontando un delirio.
Che vi consiglio di leggere.


"Cinque donne e mezzo" di Francisco Gonzàlez Ledesma
Questo giallo mi è stato regalato dalla mia "zia matta" (non è un'offesa, lei stessa si definisce così). Un giorno vi parlerò di lei perchè merita davvero che io ve la presenti. Per il momento mi limiterò a dirvi che lei è la mia principale pusher di libri gialli. Avida lettrice, con un ottimo gusto, ed amante del giallo, me ne regala almeno uno al mese. E poi passiamo ore al telefono a parlarne. Poichè viviamo in due città diverse, in genere i suoi doni giungono tramite mia madre, quando viene a trovarmi, e sono sempre accompagnati da un paio di righe in cui mi spiega la ragione per cui dovrei leggere il libro.
Il motivo per cui ho dovuto leggere questo è la poesia con cui il suo scrittore sa descrivere la realtà. E bisogna essere davvero bravi per trovare della poesia nei quartieri più poveri di una Barcellona che prova a reagire e rinascere dopo il regime di Franco. Eppure lui ci riesce. E ci racconta la storia di donne spagnole, povere, ricche, disperate, che vogliono vivere nonostante tutto.
Donne "che innaffiavano con una lacrima i fiori in vaso alle finestre".
Ancora una volta la zia aveva ragione. Poetico, nonostante a tratti un pò troppo "crudo", in maniera quasi gratuita.
Per fortuna che c'è la poesia! E Barcellona.