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Io posso uccidere il Ciciarampa

Posted by Miss Cici on mercoledì 12 gennaio 2011. Filed under: ,
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Il proposito di essere vergognosamente felice per i prossimi 353 giorni non è il solo che mi frulla nel cervello in questi primi giorni del 2011.

Ho deciso, infatti, che questo sarà l'anno in cui - udite, udite! - la sottoscritta smetterà di fumare.
Chi mi conosce sa benissimo che non è la prima volta che faccio questa promessa, e sa altrettanto bene che non riesco mai a mantenerla.
Nel 2009 sono riuscita ad astenermi dalla sigaretta per ben 2, lunghissimi, mesi. Ed è preoccupante quanto bene io ricordi la durata di questo periodo di astinenza.
Come disse Woody Allen: "E' facile smettere di fumare, io l'ho fatto tante volte!".
La cosa che più odio dello smettere di fumare è che è il momento per eccellenza in cui mi rendo conto di quanto io sia simile a un tossicodipendente.
Eppure questa consapevolezza non è di alcun aiuto.
Riesco a trovare ogni volta una giustificazione per fumare un'ultima sigaretta, giustificazione che sul momento sembra più valida di qualsiasi buon motivo per smettere.
Stanotte mi sono svegliata con un pensiero in testa: "Non posso fumare." e questa consapevolezza mi ha gettato nel panico.
Qualunque cosa io faccia non riesco a smettere di pensare che voglio fumare e non posso.
Se per un attimo riesco a pensare ad altro, ho sempre la sensazione che ci sia un pensiero negativo nel mio retrocranio e questo pensiero è sempre lo stesso: "Non posso fumare".
E' semplicemente imbarazzante essere ridotti in questo stato di schiavitù mentale.
Nella mia vita ho superato cose ben più grandi, eppure non riesco a liberarmi di un oggetto piccolo, insignificante e puzzolente come una sigaretta.
Va detto che sto facendo dei piccoli passi avanti.
Anni fa in me non c'era nemmeno l'intenzione di smettere.

Ieri sera, dopo aver mangiato compulsivamente, essermi sentita in colpa e quindi innervosita, e quindi bisognosa di una sigaretta, ho preso in mano il famoso libro "E' facile smettere di fumare se sai come farlo".
Mi è stato prestato anni fa da un mio ex-collega, che grazie al segreto racchiuso in quelle pagine era riuscito a liberarsi del vizio. Non l'avevo mai letto, perché non intendevo smettere e perché non ho mai creduto che un libro potesse aiutarmi.
Ieri sera, in preda alla schizofrenia, ho chiesto anch'io aiuto al libro magico.
E cosa ti dice dopo poche pagine? Di fumare una sigaretta!!!
E io non ne avevo neanche mezza in casa!!!
Vi giuro che sono stata pericolosamente vicina al prendere a testate il muro.
In pratica il signor Allen Carr, autore di questa Bibbia per fumatori pentiti, ti dice di non smettere di fumare mentre leggi il suo libro.
Teoricamente, giunto all'ultima pagina sarai tu stesso a non aver più alcuna voglia di smettere.

Ora sono davanti a un bivio...
Che faccio? Continuo a non comprare sigarette, oppure mi compro l'ennesimo ultimo pacchetto da fumare finchè non avrò finito di leggere il libro?

E voi avete qualche consiglio che possa aiutarmi?

Vi terrò aggiornati sui progressi della mia lotta contro il fumo...
Una cosa è certa: nel 2011 sconfiggerò il mio Ciciarampa!

E' sempre l'ora del tè!

Posted by Miss Cici on martedì 11 gennaio 2011. Filed under: , ,
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La vacanza è finita e la vita ricomincia.
La quotidianità era pronta ad accogliermi a braccia aperte, e io mi son tuffata volentieri nel suo abbraccio. Abbraccio che quest'anno mi è andato un po' strettino.
Complici (o colpevoli) aperitivi, cenette, i calici di champagne, torno alla vita di tutti i giorni con qualche chiletto di troppo. E tanti tanti buoni propositi.
Primo tra tutti: dieta!
Aboliti dalla mia tavola alcoolici, cioccolata e formaggi.
Limitato il consumo di carboidrati, zucchero e caffè.
Gli ultimi due saranno consentiti solo al mattino, e il caffè del pomeriggio sarà sostituito dal classico "tè delle 5".
Da bambina bevevo tè a profusione. A differenza dei miei coetanei che iniziavano la giornata con latte e cioccolata, io davo il benvenuto al nuovo giorno davanti a una fumante tazza di tè.
E' giunta l'ora di rispolverare le vecchie buone abitudini.
E ora il mio "tea time set" è fornitissimo, grazie al contributo della mia adorata AleLove (che mi ha anche dato l'idea per questo post), è giunta l'ora di rispolverare le vecchie buone abitudini.


Non così fornito, ma ci sto lavorando...



Il tè è una delle bevande più antiche e consumate della storia, seconda solo all'acqua. Affonda le sue origini, avvolte nel mistero, nella lontana Cina di 5.000 anni fa. Secondo un'antica leggenda l'imperatore Chen Nung era un tale maniaco dell'igiene da bere solo acqua bollita. Un giorno, nel 2737 a.C., mentre riposava all'ombra di un albero di tè selvatico, una foglia cadde accidentalmente nella sua tazza colma d'acqua e la tinse d'oro. Fu tanta la curiosità dell'imperatore davanti a quell'invitante colore che bevve senza esitare, e tale il benessere che ne trasse che decise di studiare quell'albero e le sue benefiche proprietà. Fu così che nacque il tè che tutti noi oggi conosciamo.
La cerimonia del tè cinese si chiama Kung fu cha che vuol dire "tè preparato con cura e attenzione".
Leggermente diversa è, invece, la cerimonia giapponese, Cha no you, considerata l'espressione più pura dell'estetica zen.
Il rito giapponese si basa sul concetto del wabi-cha, uno stile semplice e sobrio, secondo gli insegnamenti del monaco Murata Shuko che sosteneva: "Uno splendido cavallo si manifesta meglio in un'umile capanna che in una sontuosa stalla.".
I principi basilari che regolano il rito giapponese del tè sono: Armonia tra tutti gli elementi coinvolti nella cerimonia: ospite e invitato, oggetti scelti e cibo servito; Rispetto; Purezza e Tranquillità.


Il tè è giunto in Europa nel 1632, importato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. La sua fama si diffuse in Francia e in Olanda, e successivamente in Gran Bretagna, dove nacque il celebre rito del "tè delle 5", inaugurato dalla Regina Vittoria il giorno della sua incoronazione nel 1838.
Si stima che gli inglesi consumino 48 miliardi di tazze di tè all'anno.
D'altronde, come diceva Sting in "Englishman in New York": "I don't drink coffe I take tea, my dear [...] I'm an Englishman".

Ne desidero ardentemente una!

Nella letteratura sono moltissimi i riferimenti al tè.
Si conta che Dickens ne "Il Circolo Pickwick" ne parla 45 volte, e William Thackeray ne "La fiera delle vanità" 41 volte.
Ma, come potete facilmente indovinare, l'immagine a me più cara è quella descritta dalla penna di Lewis Carroll in "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie", nel capitolo "Un tè di matti".
Alice, nel suo girovagare, si ritrova nei pressi dell'abitazione della Lepre Marzolina che in quel momento sta prendendo un tè in compagnia del Cappellaio Matto e del ghiro.

Lepre Marzolina: "Prendi più tè."
Alice: "Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più."
Lepre Marzolina: "Vuoi dire non puoi prenderne di meno. E' facile prenderne più di niente."

Alice ebbe un'idea luminosa e domandò: "E' per questo forse che vi sono tante tazze apparecchiate?"
"Per questo." rispose il Cappellaio Matto "E' sempre l'ora del tè, e non abbiamo mai tempo di risciacquare le tazze negli intervalli."
"Così le fate girare a turno, immagino..." disse Alice.

If you are cold, tea will warm you;
if you are too heated, it will cool you;
if you are depressed, it will cheer you;
if you are excited, it will calm you.
(William Gladstone, politico inglese, 1809-1898)

There are few hours in life more agreeable than the hour dedicated to the ceremony known as afternoon tea. (Henry James - "The Portrait of a Lady")

Great love affairs start with Champagne and end with tisane! (Honoré de Balzac)

Tim Burton Fall/Winter 2010-2011

Posted by Miss Cici on venerdì 12 marzo 2010. Filed under: , , , , , ,
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Tim Burton e le nuove collezioni Fall/Winter 2010-2011...

Beetlejuice - Spiritello Porcello (1988)

Hashish

Batman (1989)

Gareth Pugh

Edward Mani di Forbice (1990)

L.A.M.B.

Batman - Il ritorno (1992)

Hermès

Ed Wood (1994)

Blugirl

Mars Attack! (1996)

Rochas

Il mistero di Sleepy Hollow (1999)

Valentino

Planet of the apes - Il pianeta delle scimmie (2001)

Chanel

Big Fish - le storie di una vita incredibile (2003)

Balmain

Charlie e la fabbrica di cioccolato (2005)

Christian Dior

Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (2007)

Sass & Bide

Alice in Wonderland (2010)

Marchesa

6 cose impossibili

Posted by Miss Cici on martedì 9 marzo 2010. Filed under: , , ,
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"Sometimes I've believed as many as six impossible things before breakfast." (The Queen - Alice in Wonderland)


"A volte riuscivo a pensare a sei cose impossibili prima di colazione." (La Regina - Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie)

Proviamoci anche noi:

1. Le scarpe, quando sono contente, scodinzolano.

Frankie Morello S/S 2010

2. I fiori non sbocciano nei prati, ma sulla testa delle ragazze.

Moschino Cheap and Chic S/S 2010

3. Gli abiti parlano e ci suggeriscono con quali scarpe abbinarli.

Philosophy Alberta Ferretti S/S 2010

4. Gli armadilli sono delle scarpe.

Alexander McQueen S/S 2010

5. E le scarpe sono delle abatjour.

Rodarte Fall 2010

6. Le borse ci raccontano storie fantastiche prima di andare a dormire.

Olympia Le-Tan

"Penso a sei cose impossibili prima di colazione:
1. Esiste una pozione che fa rimpicciolire.
2. Esiste una torta che fa ingrandire.
3. I gatti evaporano.
4. Gli animali parlano.
5. Esiste un paese delle Meraviglie.
6. Io posso sconfiggere il Ciciarampa."
(Alice in Wonderland - Tim Burton)

Alice in Wonderland: ultimi avvistamenti

Posted by Miss Cici on martedì 2 marzo 2010. Filed under: , , , , ,
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Alice ed i suoi amici continuano ad essere avvistati in giro per la rete.


Alice

Chanel S/S 2010

Il Cappellaio Matto

Sine Fine

Lampadario di Lampa. Photo Credit: Kim Christie per Chatelaine Magazine.

Il Bianconiglio

Segnalibri e/o bigliettini di Pinkcherrymama (su Etsy)

Decorazioni per dolci di Pinkcherrymama (su Etsy)

"Alice in Wonderland" by Annie Leibovitz

Posted by Miss Cici on lunedì 1 marzo 2010. Filed under: , ,
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C'era una volta, nel lontano Dicembre del 2003, una bravissima fotografa, una delle più brave del mondo, di nome Annie Leibovitz.

Annie possedeva una macchina fotografica magica, attraverso la cui lente incantata riusciva a vedere cose che i comuni mortali non riuscivano a vedere ad occhio nudo.

Un giorno, mentre intorno a lei iniziavano i preparativi di Natale e la sua città pian piano si accendeva di luci e colori, Annie, stanca di quella finta illuminazione artificiale, guardo attraverso il suo obiettivo fatato e scopri un nuovo mondo, il Mondo delle Meraviglie, dove le luci non erano elettriche ma provenivano da mille lucciole incantate, i gatti le sorridevano, i Bianconigli saltellavano elegantemente vestiti ed una bellissima ragazza di nome Alice si guardava attorno piena di meraviglia.

Annie volle immortalare quelle immagini fantastiche per sempre, tra le pagine di un libro, il cui titolo era "Vogue, Dicembre 2003".

Down the rabbit hole

- Alice (Natalia Vodianova) precipita nella tana del Bianconiglio (Tom Ford) -

Drink me

Pig & Pepper

The Cheshire Cat

- Riuscite ad immaginare Stregatto migliore di Jean Paul Gaultier? -


Tweedledum & Tweedledee
- Alice incontra gli strambi gemelli Tweedledum e Tweedledee, alias Victor&Rolf -

Who stole the Tart?

- La temibile regina di cuori John Galliano -

The Mock Turtle's story

- Alice ascolta rapita la storia narrata da Donatella Versace e Rupert Everett -