Del perché non sarò mai una fashion blogger

Posted by Miss Cici on giovedì 3 marzo 2011. Filed under:
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Mia madre ha scoperto internet e io sono molto fiera di lei.
Ha scoperto anche il termine "fashion blogger" e mi ha chiesto se appartengo alla categoria.
No, mamma, non sono una fashion blogger.
Sono semplicemente una blogger, intesa come creatrice e curatrice di un blog.
Il fatto che io parli spesso e volentieri di moda non fa di me una fashion blogger, ma piuttosto una donna.
E non fraintendetemi, non ho nulla contro le fashion blogger, dei cui blogs sono, anzi, un'avida lettrice. E come sapete alcune di loro sono anche delle mie amiche.

Alcuni dei motivi per cui non sono una fashion blogger sono piuttosto evidenti.
Non pubblico, e mai pubblicherò, dei miei outfits.
Le ragioni sono state già ampiamente spiegate, ma per chi si fosse sintonizzato oggi per la prima volta le riassumo: mi vergogno, la fotogenia non fa parte delle mie qualità, se il mio capo mi vedesse in posa su internet mi manderebbe a pelare patate nella mensa dell'ufficio. E non abbiamo una mensa in ufficio.

Non sono mai stata invitata a una sfilata, a un raduno di blogger o a un evento di Luisaviaroma.

Nessuno mi ha mai regalato borse, scarpe e altri accessori.
Nessuno tranne i miei genitori, ovviamente.

E ora passiamo alle ragioni che ho sapientemente celato fino a oggi.
Al mattino io non ho voglia di vestirmi.
Fosse per me uscirei in tuta. Ma mi faccio forza e infilo un paio di jeans, un maglione a collo alto, UGG o scarpe da tennis. Sembro uno zampognaro. Se vi passassi accanto non mi notereste affatto.

E la confessione: le Louboutin non sono le mie scarpe preferite.
Le mie scarpe preferite sono - inorridite - le Converse.
Possiedo un paio di Louboutin che ho indossato solo due volte, poiché comode quanto un paio di tagliole. E dal momento che sono effettivamente molto belle, credo che le userò come fermalibri nella libreria in sala.
Questa primavera non so se comprerò le Rolando, di sicuro comprerò un paio di nuove Converse rosa. In realtà, sono indecisa... Blu o rosa? Nel dubbio le comprerò entrambe.
Cosa che con le Louboutin non potrei fare. Altro punto a favore delle Converse.

E se non siete ancora fuggiti urlando, forse le vostre coronarie sono abbastanza forti per sopportare la prossima confessione: a me Vogue fa schifo.
Lo giuro, c'ho provato a farmelo piacere, ma non c'è stato nulla da fare. Mi annoia quanto la Corazzata Potemkin con sottotitoli in cecoslovacco.
Io leggo Elle. Ecco l'ho detto.

Il mio film preferito non è "Colazione da Tiffany" e nemmeno "Il diavolo veste Prada".
Il mio film preferito è "Kill Bill vol.1".

E non capisco come si possano trovare belle certe cose come la nuova borsa-sacchetto di Jill Sanders, le Lita di Jeffrey Campbell e le scarpe di Dsquared con il tacco simil-colonna vertebrale.

E' inutile, non sarò mai una fashion blogger.

Il libro del mese: Febbraio

Posted by Miss Cici on mercoledì 2 marzo 2011. Filed under:
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Sono in una di quelle fasi in cui leggo poco e svogliatamente.
In genere leggo la sera, sotto le coperte, prima di spegnere la luce.
Quando un libro mi appassiona parecchio sono capace di andare avanti fino a notte fonda.
Poi ci sono le volte che non riesco a leggere più di 3 pagine per sera.
Non tanto per il sonno, quanto per la mancanza di voglia e di concentrazione.

Questo mese è andata un po' meglio del precedente, e posso vantare ben 2 libri di cui parlare.

"Kafka sulla spiaggia", Murakami Haruki
E' ormai cosa nota che son molto brava a criticare, e molto meno a fare complimenti.
La cosa diventa ancor più difficile quando l'oggetto del complimento è un libro di Murakami.
Qualsiasi aggettivo come bello, avvincente o poetico, sarebbe banale per un libro simile.
"Kafka sulla spiaggia" è tutti e tre gli aggettivi sopra citati, ma nessuno dei tre è il motivo per cui l'ho amato così tanto. Motivo, però, difficile da esprimere a parole. E' qualcosa che senti dentro mentre leggi e riaffiora ogni volta che ripensi a quelle pagine.
E' una sensazione che sa di pace, di pulito e di luce.
Murakami adora esplorare la coscienza umana, rappresentandola come un mondo fisico in cui i protagonisti, e noi con loro, compiono un viaggio esplorativo. Un viaggio spesso pericoloso. Spesso qualcuno si perde e non fa ritorno. Spesso se ne esce più forti e consapevoli.
I suoi libri mi fanno sentire in pace.
Forse perché c'è sempre una figura nobile e limpida che scalda il cuore, come Nakata il vecchietto che sa parlare con i gatti del quartiere.
O più banalmente, perché sono ambientati in Giappone e il Giappone mi ha sempre trasmesso questa sensazione di serafica placidità.
A ben pensarci, l'idea che associo al Giappone è quella di braci ardenti che covano sotto un manto di fiori di ciliegio. Stranamente, i fiori di ciliegio sono più forti delle braci e arrivano a spegnerle e a vincere. E tutto torna calmo.
Ecco, questo è quello che mi ha lasciato "Kafka sulla spiaggia".
Magari non vi ho fatto venire voglia di leggerlo. Magari ora deciderete di non leggerlo.
Ma per me è il libro migliore del mese.
E questa non è la mia migliore recensione, lo so.

"Zia Mame", Patrick Dennis
Se qualcuno, subito dopo aver terminato di leggere questo libro, mi avesse chiesto: "Cosa vuoi fare da grande?", avrei risposto senza esitazione: "Zia Mame!".
Da grande io voglio ESSERE Zia Mame.

Ci tengo, infine, a farvi sapere che uno dei motivi per cui ho trascurato la lettura in quest'ultimo mese, è perché sto leggendo "E' facile smettere di fumare se sai come fare".
O meglio, lo sto rileggendo.
Avevo iniziato a Gennaio, e poi lo avevo abbandonato durante la mia lunga influenza.
Ora l'ho ripreso dalla prima pagina e, sebbene io sia stata distolta dall'arrivo dei miei genitori a Torino, conto di finirlo per il week-end.
Come vedete la battaglia contro il mio personale Ciciarampa continua.
Manterrò il mio buon proposito.

Teenage dream

Posted by Miss Cici on martedì 22 febbraio 2011. Filed under:
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Mi concedete 5 minuti da teenager impazzita?






Grazie per la pazienza.

Fonti: Ed Westwick Is Being Ridiculous

The favourite Front Row

Posted by Miss Cici on lunedì 21 febbraio 2011. Filed under: ,
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Indovinate in quale di questi front row avrei voluto esser seduta...

Marc Jacobs

Sofia Coppola and Karen Elson

Sofia Coppola and Marc Jacobs

Leighton Meester

House of Holland

Alexa Chung

Jaime Winstone and Henry Holland

Sophie Ellis Bextor

Mulberry

Clemence Posey

Kirsten Dunst

Olivia Palermo

Rosamunde Pike and Rebecca Hall

Fonte: Elle UK

Marc, how vintage you are!

Posted by Miss Cici on mercoledì 16 febbraio 2011. Filed under: ,
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Oggi è stato il gran giorno: la collezione Marc by Marc Jacobs per la stagione A/W 2011-2012 ha finalmente calcato le passerelle di New York.
E anche questa volta Marc mi ha fatto innamorare.
Credo ormai di aver usato tutte le parole della lingua italiana per esprimere la mia ammirazione verso quest'uomo e ciò che crea.
E quindi non ne spendo altre perché rischierei di diventare monotona e noiosa.
Tanto che è il mio preferito l'avete ormai capito.


In effetti, però, c'è una parola che non ho ancora mai usato parlando di Marc e delle sue collezioni: vintage.
Marc oggi mi ha mostrato il suo lato vintage.
E io lo adoro ancor più di prima.




Il mio sogno è di poterlo incontrare un giorno.

Fonte: Elle UK

Carnival

Posted by Miss Cici on giovedì 10 febbraio 2011. Filed under: ,
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Il Carnevale si avvicina e l'altro giorno mia cugina mi ha chiesto consiglio su quale costume indossare a una festa in maschera.
Avevo la risposta prontissima.
In verità, da anni ho la risposta pronta alla domanda: "E tu da cosa ti vesti per Carnevale?".
Il problema è che nessuno me lo chiede mai, perché l'ultima volta che mi sono mascherata avevo 16 anni e mi ero vestita da Sailor Mercury.
Da allora i miei amici hanno deciso di ignorare bellamente festività come Halloween e Carnevale e il mio desiderio di mascherarmi è rimasto inappagato.

Da bambina adoravo il Carnevale!
Mi sono travestita da Stella della Senna, da Puffo, da Minnie, da Giulietta (quella di Romeo, non la macchina), da gitana (non sapevo cosa volesse dire, ma mi piaceva il vestito tutto colorato), dalla classica Fata Turchina e dall'immancabile Principessa.
Da grandicella ho optato per qualcosa di più sobrio, tipo la Squaw o la Charleston.
Il ricordo peggiore è di quando mia madre, in terza media, mi fece vestire da fragola, perché una sua amica le aveva prestato quest'abito, a suo dire, bellissimo.
Il vestito consisteva in un enorme fragolone rosso di gommapiuma, che mi faceva somigliare più che altro al Gabibbo, un paio di fuseaux verdi e un orribile capellino rosso sormontato da foglioline e da - orrore! -  un bel picciuolo verde.
Avessi avuto 6 anni sarebbe anche andato bene.
Il dramma era che di anni ne avevo ormai 13 e l'estetica iniziava ad avere una sua importanza. Le altre ragazzine erano tutte vestite da punk o da strega, tutte in nero, tutte con calze a rete strappate ad arte, occhi scurissimi e labbra rosso fuoco.
In mezzo a tutte queste vamp di nero vestite, spiccavo io, il Gabibbo!
E non potevo nemmeno sedermi o accasciarmi in un angolo perché la gommapiuma lo rendeva impossibile.
Ho delle foto tristissime di quella festa, con le mie amiche che posano suonando una scopa di saggina come fosse una chitarra elettrica, e sullo sfondo un tristissimo Fragolone le guardava e pensava: "Mamma, perché mi hai fatto questo?".
Credo che oggi quella fragola sarebbe un degnissimo membro del Glee Club, perché più nerd di così non credo si possa essere.

In questi giorni sto fantasticando su come mi vestirei se qualcuno si decidesse a far qualcosa (cosa che so già non accadrà mai).
Vi mostro qualche idea che potrà forse tornar utile a chi ha amici più festaioli dei miei.

Mercoledì Addams
(o anche Alexa Chung, visto che son vestite allo stesso modo)
Moschino Cheap & Chic dress - Christian Louboutin "Wallis" Mary Jane pumps - Marc Jacobs "Stam bag" - Chanel "Les Vernis, Rouge Noir" - Alexander McQuinn skull ring - Sourpussclothing.com "Butcher Knife" necklace

Margot Tenenbaum
Topshop faux fur coat - Lacoste dress - Prada shoes - Fendi "Peekaboo" bag - Cartier watch & bracelet - Marc by Marc Jacobs bracelet - Tarina Tarantino barrette - Yves Saint Laurent lip colour

Amelie Poulain
Marc by Marc Jacobs sweater - Yves Saint Laurent skirt - Mulberry "Alexa" bag - Marc by Marc Jacobs wallet - Dr. Martens shoes - Happy soks - Pret-a-beaute.com necklace - Marc by Marc Jacobs red daisy earrings - Chanel "Rouge Allure" lip colour

Alice nel Paese delle Meraviglie
Marc Jacobs dress - Christian Louboutin "Wallis" Mary Jane pumps - Madewell socks - Modcloth headband - Tiffany's & Co. key pendant - Paul&Joe lip colour "Alice collection" - Marc Jacobs "Daisy" perfume - Chanel bag - Chanel "Les Vernis, Riva"

Ed ecco qualche idea dalle bloggers...

Regina di cuori
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Malefica
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Louise - Miss Pandora

Rita Skeeter (Harry Potter)
rita skeeter
Sandra - Niotillfem

Voi come vi maschererete?

Karl Lagerfeld, The Lord of the rings

Posted by Miss Cici on giovedì 3 febbraio 2011. Filed under: , , ,
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Il digitale terrestre, croce e delizia di molti italiani, dopo tanto penare per la sintonizzzione dei canali, ha portato qualcosa di buono nella mia vita: i documentari del lunedì sera su Rai5.
Tutto è iniziato con la messa in onda di "The September Issue", il documentario su Anna Wintour e la genesi del mitico "september issue" di Vogue, vale a dire il numero di Settembre, quello più voluminoso, quello che detterà legge per tutto l'anno o quasi.
Purtroppo l'ho perso, non essendo a conoscenza di questa buona abitudine del lunedì.
Poco male, dal momento che possiedo il dvd.
Non ho perso, però, il documentario di Loïc Prigent, trasmesso la settimana successiva, dedicato a Marc Jacobs e alla sua felice "unione" con Louis Vuitton.
Ho sospirato tutto il tempo neanche stessi guardando "Love story".
In verità, credo di essere innamorata di Marc e di tutto ciò che crea.


Lunedì scorso è stata la volta di Karl Lagerfeld e del documentario "Lagerfeld Confidential" di Rodolphe Marconi.
Karl mi ha piacevolmente stupita. Non tanto, e non solo, per la sua bravura, di cui sono perfettamente consapevole. Quello che non mi aspettavo dalla sua figura integerrima e glaciale era tanta umanità.
Karl Lagerfeld, contrariamente a quanto immaginassi, è una persona gentile e addirittura simpatica.
E' un uomo dotato di grande intelligenza e grande umanità.
Viaggia portando sempre con sè un cuscino perché ha bisogno di avere lo stomaco al caldo. Ma invece di sceglierne uno in cashmere usa quello, ormai liso, su cui la sua tata aveva ricamato una locomotiva.
E' incredibilmente diretto nell'esprimere i suoi pensieri. Se non avete voglia di sentire la cruda verità, evitate di parlare con il signor Lagerfeld, perché non la risparmia a nessuno.

Da buon genio qual'è, anche Karl ha le sue piccole manie.
Come quella degli anelli.
Il suo comodino è affollato di ciotoline contenenti anelli di ogni tipo. E lui se ne ricopre abbondantemente le dita. Una pacca affettuosa data da lui potrebbe risultare molto dolorosa.
Non pago, getta in una pochette gli anelli che non è riuscito a indossare, sostenendo che "potrebbero sempre servirgli".


Nel bagno di Karl Lagerfeld è appeso un cartello che dovrebbe essere messo in bella vista nei bagni di ogni locale pubblico.

Traduzione: "Se fai pipì dappertutto non sei per niente Chanel".
Se non è genialità questa.

Infine, per rimanere in tema con l'ultimo post pubblicato, vi mostro l'incredibile libreria di Karl Lagerfeld.
E questa è solo una piccola parte di tutti i libri che possiede.
Chapeau, Karl!


Lunedì prossimo si chiuderà il ciclo di documentari sulla moda trasmessi da Rai5, e sarà compito del documentario "Balenciaga - uno stile intramontabile" di Oskar Tejodor chiudere il sipario.
Non perdetevi quest'ultimo appuntamento!