Il libro del mese: Novembre

Posted by Miss Cici on martedì 11 dicembre 2012.
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Lo specchio dei desideri, Jonathan Coe
Quel brontolone di Jonathan Coe si cimenta con un racconto per ragazzi.
Una bambina trova in una discarica un frammento di specchio nel cui riflesso vede il mondo come vorrebbe che fosse.
Crescendo lo specchio sembra perdere il suo potere.
Perché crescendo si perde la capacità di sognare, diranno i miei piccoli lettori.
Esatto.
Vi sembra storia già sentita?
Esatto.
Jonathan c'hai provato. Voto 6 e mezzo, perché sei tu.

Cose da salvare in caso d'incendio, Samia Murphy
Quando un bambino russo, che da grande vuole fare il prestigiatore, incontra una bambina russa, che da grande vuole fare la valletta del prestigiatore, non può che nascere l'Ammmore.
La trama è carina; vorrebbe essere toccante, ma non ci riesce.
Meno male, perché è la leggerezza il suo punto di forza.
Ma la vera perla sono i personaggi,quelli di contorno ancor più dei due giovani protagonisti.
Sono russi emigrati in America, asserragliati in un microcosmo, disperatamente ancorati alle gonne della Grande Madre Russia, diffidenti verso il virus della "yankitudine" che vuole contagiare i loro bambini.
Impacciati nei loro primi passi nel Nuovo Mondo e folkloristici nelle abitudini, sono buffi, teneri, tristi, arrabbiati, disperati, speranzosi.
Ognuno, per ragioni diverse, ti rimane dentro e continui a pensarci.
Mentre nell'aria aleggia il profumo del borscht, e ti lecchi le labbra al pensiero di una vodka ghiacciata.

Ogni mattina a Jenin, Susan Abulhawa
Sulla carta questo libro dovrebbe non piacermi.
E' il genere di storia che leggo con fatica.
Eppure è il libro migliore letto negli ultimi mesi.
E' il libro che vi consiglio.
Un bagno nell'umanità estrema. Nell'estremo amore, nell'estremo attaccamento alla vita, a una casa, a un'idea, a un ricordo. Estremismi che trascinano verso l'altra faccia della medaglia, quella disumana. E chi dice "Io non potrei mai" non è sincero, o più semplicemente, non è mai stato disperato.

I guerrieri di ghiaccio, George R.R. Martin
L'umanità incontra il fantasy.
Perché al di là della trama, al di là del fatto che, come in ogni soap opera che si rispetti, ormai sono condannata a leggere tutti i libri della saga (si vocifera saranno 17), al di là dei draghi, dei nani, dei metalupi e dei bruti, la cosa che rende questa saga diversa è che è una saga senza eroe.
Non c'è nessun Frodo da seguire nel suo peregrinare, e nelle sue noiose elucubrazioni mentali; nessun Harry Potter da sostenere nell'eterna lotta contro il cattivo Voldemort; nessuna Lady Oscar che sguaina la spada e si lancia nella mischia, sprezzante del pericolo.
No, qui tutti ci tengono alla loro pellaccia, e se può andare qualcun altro a farsi uccidere al posto loro, ne sono ben contenti.
Tutti vogliono appoggiare il deretano su quel trono fatto di spade, non perché il Bene trionfi, di questo non frega niente a nessuno. Tutto quello che vogliono sono leggi a loro favore, oppositori decapitati, banchetti, castelli, potere e ricchezza.
Mh... mi ricorda qualcosa...
Forse tanto fantasy questo libro non è.

La mia vita a impatto zero, Paola Maugeri
Paola Maugeri ha vissuto per 3 mesi a "impatto zero": zero riscaldamento, zero luce, zero acqua calda, alimentazione vegana a kilometro zero, detersivi fatti in casa, frigorifero e lavatrice fuori uso, niente corrente elettrica che alimenti pc e tv.
Follia.
Ha tutta la mia stima, ma vivere così non potrei mai.
Ma al di là di queste scelte estreme, nel libro di Paola mi sono ritrovata.
Una su tutte: quando decidi di intraprendere un percorso, che si discosta anche solo di poco da quello della maggioranza delle persone, l'ostacolo più grande nel procedere sono gli altri. Gli amici, i familiari, i colleghi.
Non c'è cosa che mi infastidisca di più della persona che si stupisce che tu sia vegetariana. Superato il momentaneo shock del trovarsi davanti a un vegetariano, questa curiosa creatura, il passo successivo sarà quello di cercare di cogliervi in fallo: "Eh, ma da McDonalds però i cheeseburger li mangi!". No. "Ma il pollo, almeno il pollo, quello lo mangi?" No. E non vedo perché dovrei. Non è forse anche lui un animale? Perché "almeno lui" dovrei mangiarlo?
Tuttavia, loro non vi crederanno, e rimarranno convinti che voi, a notte fonda, quando il mondo riposa, vi ingozziate di Crispy McBacon e Mc Royal Deluxe.
Infine, cercheranno di convincervi che la mancanza di carne vi sta portando verso morte prematura.
Io non sono proprio sicura che sarò io quella a morire a causa dell'alimentazione...
Altra categoria è quella di coloro che dimenticano. Ti invitano a cena e ti fanno trovare un bel pollo arrosto. E quando comunichi che sei vegetariana, loro sgranano gli occhioni e ti chiedono "E da quando?"
Mh... Anni?
E ora che mi sono sfogata, posso dirvi che: il libro della Maugeri è da leggere, ci sono delle ottime ricette, ci sono tante piccole chicche su celebrities più o meno celebri, un delizioso affresco della famiglia Maugeri, la bellissima storia di una donna. Vegana.